François Pinault dedica Palazzo Grassi all’esposizione permanente della sua Collezione
Dal 21 marzo 2027, Palazzo Grassi a Venezia diventa lo scrigno dell'esposizione permanente della Collezione Pinault. Un percorso inedito che riunisce oltre cento opere di grande rilievo, autentici punti di riferimento della creazione contemporanea.
« Ho sempre pensato che fosse necessario dare tempo alle opere: il tempo di essere viste, riviste e talvolta comprese sotto una luce diversa. A vent’anni dall’apertura di Palazzo Grassi, ho voluto dare ad alcune di esse una collocazione duratura. Non per cristallizzare la Collezione, ma per permettere alle opere di continuare a interrogarci e rinnovare il nostro sguardo sul mondo».
François Pinault
È a Venezia che François Pinault dà avvio al suo progetto culturale nel 2006. Insieme a Tadao Ando, uno dei maestri dell'architettura contemporanea, avvia un dialogo inedito tra il patrimonio storico e la creazione del proprio tempo. Palazzo Grassi ritrova il suo splendore, prima che, tre anni più tardi, la Punta della Dogana rinasca grazie all'intervento radicale ed essenziale dell'architetto giapponese. Un progetto che prosegue a Parigi nel 2021, con la trasformazione della Bourse de Commerce, terza sede della Collezione Pinault.
In due decenni, la Collezione Pinault si è così affermata come una presenza di primo piano sulla scena artistica internazionale. Con oltre 10.000 opere d'arte moderna e contemporanea, che abbracciano tutte le correnti artistiche e i diversi linguaggi espressivi, la Collezione si dispiega regolarmente nei suoi tre luoghi emblematici, divenuti altrettanti spazi di scoperta, trasmissione e condivisione.
Oggi la Collezione compie un nuovo passo. In un mondo saturo di immagini e di sollecitazioni incessanti, questa presentazione offre un'esperienza quasi contro-corrente: rallentare. Prendersi il tempo di guardare, soffermarsi, lasciarsi sorprendere. Essa rivela lo spirito che anima la Collezione Pinault e delinea, in filigrana, una particolare visione del mondo.
Per François Pinault, l'arte è anzitutto una finestra aperta sulla nostra umanità. Ne rivela le fragilità e gli slanci, i dubbi come le forze, la leggerezza così come la gravità delle nostre esistenze. Ci invita a spostare il nostro sguardo, a mettere in discussione le nostre certezze e a guardare in modo diverso ciò che ci circonda.
Più che una raccolta di opere eccezionali, questo insieme restituisce un'identità: quella di una collezione viva, aperta sul mondo e in continua evoluzione, alimentata da oltre mezzo secolo di scoperte, incontri e scelte profondamente personali. Una collezione che, al di là delle opere che riunisce, esprime una precisa concezione del mecenatismo: libera, esigente e profondamente rivolta alla creazione del proprio tempo.