Dal 2020 il curriculum Comunicazione e nuovi media della moda, interno al Corso di laurea triennale in Design della moda e arti multimediali dell'Università Iuav di Venezia, si concentra sugli aspetti comunicativi, curatoriali e sulla progettazione immateriale della moda e della sua cultura visuale.
Nel 2026, anno del centenario dell’Università Iuav di Venezia, il curriculum presenta al Teatrino di Palazzo Grassi un’installazione prodotta nell’ambito del laboratorio finale di art direction, condotto da Giorgio Calace con Francesco Iacovino. L’installazione tiene insieme progetti che intrecciano processi editoriali, scrittura, videomaking, styling e comunicazione creativa, esplorando un tema a un primo sguardo monolitico: la famiglia. Attraverso pratiche e approcci sensibili, il tema diventa motore – all’interno del perimetro della didattica – per una ridefinizione dei confini e dei canoni.
Otto i progetti selezionati, concepiti e prodotti nell’arco di un semestre e ora tenuti insieme in un'unica installazione:
a-part, di Juna Baccarin, Giorgio Grisan, Serena Mulas e Cecilia Paparella, esplora la fragile architettura delle relazioni familiari attraverso l’incontro tra presenze umane e presenze inumane;
don’t make a scene, di Elisa Cazzulino, Alessandro Fanti, Davide Lo Presti e Orso Agnetti, attinge dalla cultura della Ballroom e rivendica l’interno domestico come luogo collettivo di resistenza e queer;
Everyone’s here, di Andrea Florindi, Arsen De Gasperi, Mattia Giacomin, Margherita Maffei, Rebecca Mazzon, supera l’idea della famiglia come luogo di comfort attraverso la costruzione di un montaggio narrativo straniante;
Family Portrait, di Elodia Di Fusco, Alessandro Labio, Elena Papaccio, Harley Zamora, mette al centro stereotipi, ruoli e apparenze costruendo situazioni in cui l’equilibrio è costantemente sul punto di precipitare;
IT’S ALL ABOUT FAMILY, di Filippo Furlan, Tiziano Gobbo, Chiara Mucin, Gaia Parenti e Leonardo Traversari, indaga il tema dei legami elettivi – soprattutto tra le persone più giovani – nel quotidiano, nella routine e nei momenti ordinari;
Nderi i Families, di Gabriele Ceccarelli, Xheni Katuci, Sofia Malosso e Zeno Predrieri, prende corpo in un viaggio in Albania e nell’incontro con il Kanun, l’antico codice consuetudinario;
Shared Intimacies, di Benedetta Lovato, Monica Nichele, Monica Rakic, Gioia Toffolatti e Selvaggia Tomasi, è una narrazione che mette al centro la casa come luogo in apparenza protetto ma vulnerabile, in cui gli oggetti rendono visibile ciò che distrattamente non vediamo;
To be a part of, di Alessandro Di Marco, Chiara Farronato, Tabatha Mazzabò e Davide Strepponi, tesse – attraverso le possibilità del linguaggio dell’art direction – molte voci, storie e sentimenti e costruisce un discorso pienamente polifonico e inclusivo.
Attraverso un corpo docente interdisciplinare e laboratori sperimentali, il curriculum Comunicazione e nuovi media della moda forma progettisti e progettiste della comunicazione in grado di affrontare il sistema moda contemporaneo, sviluppando competenze che integrano ideazione, produzione e riflessione critica sulla moda come fenomeno culturale.
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